Sviluppatore:StarDock
Inutile girarci attorno, Ashes of the Singularity fu pi� di una mezza delusione: quando approd� su Steam lo scorso fine marzo ci si accorse che le molte aspettative sullo strategico futuristico sviluppato da Oxide Games e Stardock Entertainment erano state disilluse e che il titolo non era riuscito a compiere il passo definitivo da benchmark grafico a gioco completo a 360 gradi. Nonostante la freddezza dei fan, il progetto non � mai stato abbandonato ed � anzi il supporto del team di sviluppo � sempre stato costante e cos�, a distanza di circa sette mesi, arriva sul mercato una versione potenziata di Ashes of the Singularity, chiamata Ashes of the Singularity: Escalation, che per comodit� di lettura chiameremo solo Escalation nel prosieguo dell�articolo.

Prima di iniziare con la disamina delle novit�, delle migliorie e delle falle non tappate, facciamo chiarezza sulla commercializzazione di questa espansione standalone, nata non tanto come continuazione del primo capitolo ma come titolo che va a sostituirsi in tutto e per tutto ad Ashes of the Singularity. Proprio per questo motivo, se possedete il titolo originale e avete voglia di cimentarvi con le immense battaglie strategiche di Escalation, il prezzo di quest�ultimo sar� per voi scontato del 50%, venendo cos� a costare 19,99�, al posto di 39,99�. La mossa ci sembra pi� che corretta e se non altro evidenzia l�onest� intellettuale di Stardock Entertainment, rea consapevole del proprio precedente passo falso. Ma perch� continuiamo a ribadire la debolezza di Ashes of the Singularity? In primis, per chi non ne fosse al corrente, la campagna del titolo in questione, per ammissione dello stesso Brad Wardell - CEO di Stardock Entertainment - venne inserita solo a fine a sviluppo, come uno di quei compiti che ti ritrovi costretto a fare, ma che fai senza molto impegno e controvoglia. Il risultato fu una serie di missioni piatte, un livello di difficolt� totalmente sballato ed una narrativa priva di spunti: in un futuro lontano, la razza umana - chiamata post-human Coalition - � riuscita ad oltrepassare i suoi limiti fisici e a creare delle connessioni neurali con alcune strutture presenti sui pianeti. Senza una precisa motivazione, queste connessioni vengono attaccate dalla fazione nemica, i Substrate e da l� inizia la classica lotta per la salvezza, ma di momenti epici � la StarCraft nemmeno la lontana ombra. Escalation cerca dunque di ridare alla modalit� singleplayer la dignit� che si merita e lo fa mettendo accanto ad Imminent Crisis - la prima campagna che ritorna anche in questa espansione - due nuove esperienze di gioco, chiamate Memories e per l�appunto Escalation, le quali riprendono le vicende della post-human Coalition e di Haleena, l�IA benevola che, schierata al fianco degli umani, deve affrontare assieme a questi ultimi delle nuove minacce ancora pi� pericolose nelle oltre 14 missioni che compongono complessivamente Memories ed Escalation. Rispetto al passato, i miglioramenti sono fin da subito evidenti, emerge una maggiore cura, ravvisabile ad esempio nei ritratti dei personaggi - finalmente con un volto - e nel doppiaggio, non pi� robotico e sempre monotono: questi piccoli accorgimenti riescono a dare alle vicende narrate una certa importanza e dignit�, ma nonostante questo siamo ancora lontani anche da quanto recentemente proposto da Homeworld: Desert of Kharak. Anche le missioni in s� hanno fatto un passo in avanti e presentano una serie di obiettivi pi� strutturati che non si riducono pi� esclusivamente alla distruzione della base nemica o alla strenua difesa delle proprie strutture, ma evolvono e cambiano mentre si avanza nella campagna, con nuove meccaniche ed unit� che vengono mano a mano introdotte. Non tutto per� � andato per il verso giusto e anche nelle nuove campagne proposte da Escalation pesa come un macigno lo sbilanciamento del livello di difficolt�, con missioni che scorrono via facilmente e che vengono completate in una manciata di minuti, mentre altre - anche a livello di difficolt� facile o molto facile - si rivelano degli ostacoli praticamente impossibili da superare, con una IA che riesce a sfornare decine e centinaia di unit�, in grado di soverchiare le forze a vostra disposizione.

Escalation espande per� le armi utili per difendersi da quello che prima rappresentava inevitabilmente una sconfitta, grazie ad una serie di nuove unit� e di strutture difensive che, non solo ampliano in senso quantitativo il numero di navi e carri a disposizione, ma danno molte pi� chiavi di lettura strategiche ai duelli. Precedentemente, anche le tattiche a testuggine ultra-conservative non davano molti frutti e linstallazione di innumerevoli torrette difensive poteva rivelarsi una mossa vana, dato che queste ultime venivano spazzate via in un batter d�occhio. Ora invece, grazie ai nuovi upgrade, questi sistemi di difesa risultano molto pi� efficaci e permettono dunque di impiegare tutta la forza d�urto per una manovra offensiva, evitando cos� di dover presidiare la base con svariate truppe. Fra le nuove unit� a disposizione della post-human Coalition dei Substrate spiccano inoltre gli inediti mezzi volanti pesanti, in grado di riversare un pesante fuoco sulle strutture nemiche ma, per via delle gi� citate nuove barriere difensive, anche questi bestioni non sbilanciano affatto il gameplay e possono essere contrastati efficacemente. A nostro parere, come importanza, le nuove navi e aerei d�attacco vengono per� messi in secondo piano da altre tipologie di unit� presenti in Escalation. I sabotatori e gli harvester aggiungono infatti un inedito lato stealth al gameplay: i primi sono deboli e poco resistenti, ma possono essere evocati dietro le linee nemiche e approfittare delle scarse difese per infliggere pesanti danni, mentre i secondi si piazzano al di sopra dei nodi energetici sparsi per la mappa e, se non intercettati, sono capaci di rubare una cospicua quantit� di risorse. Parlando proprio di queste ultime, ed in particolar modo del Quanta, questa risorsa assume ora maggiore importanza e non solo garantisce svariati potenziamenti per gli attacchi, per le difese o per i punti vita delle unit�, ma viene impiegata per attivare alcune abilit� speciali rivelatesi molto utili nei momenti pi� concitati, come l�arruolamento istantaneo dei gi� introdotti sabotatori, la costruzione di torrette difensive e gli attacchi orbitali. Infine, Escalation porta in dote un evidente restyling per alcune unit�, come i Brute, che prima altro non erano che degli anonimi cubi sospesi a mezzaria: nonostante i miglioramenti ci siano stati, il design delle frigate, degli incrociatori e degli altri veicoli rimane purtroppo ancora abbastanza piatto e privo di personalit� e nel complesso le somiglianze fra i vari mezzi rimangono ancora troppo evidenti.

Pur nei suoi molti difetti, Ashes of the Singularity aveva il merito di mostrare battaglie dove, allo stesso tempo, venivano coinvolte centinaia se non migliaia di unit� su una mappa dalla vastissima estensione, la quale si riempiva di raggi, fuochi ed esplosioni, creando cos� un gioco di luci veramente spettacolare. Escalation riesce a migliorare questo aspetto e a dare ancora di pi� l�idea di essere alla guida di una vasto esercito sci-fi: il merito va principalmente al nuovo zoom strategico, con una telecamera che permette un�ampia visione sul terreno di gioco e che ricorda da molto vicino quanto presentato dagli apprezzatissimi Supreme Commander e Sin of the Solar Empire. Le implicazioni tattiche sono molteplici e l�organizzazione di un attacco su vasta scala risulta ora molto pi� semplice, in teoria. Le problematiche di pathifinding che affliggevano l�IA in Ashes of the Singularity ricompaiono senza sensibili differenze anche in Escalation e tra frigate che si perdono fra i canyon delle mappe, incrociatori che subiscono il fuoco nemico senza battere ciglio ed aerei che vengono abbattuti solo perch� nelle loro ricognizioni - che avvengono senza che nessuno le richieda - finiscono nel raggio dei sistemi difensivi avversari, la frustrazione sale velocemente. L�idea di guidare un vasto dispiegamento di forze, dove diventa indispensabile l�utilizzo delle macro, in cui si devono mandare in prima linea i mezzi di esplorazione, di disturbo e sacrificabili, seguiti poi dai mastodontici dreadnought, tutta la tattica impiegata per imbastire un piano d�attacco degno di questo nome va rapidamente in rovina quando le unit� iniziano seguire percorsi mai indicati o a non rispondere correttamente alle indicazioni.
Graficamente parlando, Escalation non si pu� invece discutere, l�implementazione delle DX12 riesce come nel passato a garantire un vero e proprio spettacolo per gli occhi, il motore di gioco - il Nitrous Engine - gestisce uninfinit� di unit� allo stesso tempo, non mostrando quasi mai il fianco a cali di frame rate o a rallentamenti. Infine, nel caso in cui non abbiate apprezzato i ritmi lenti e compassati - fidatevi che alcune truppe sono davvero lente - di Ashes of the Singularity, non troverete in Escalation buone notizie per voi e se vi aspettate di trovarvi davanti un nuovo StarCraft, beh, avete sbagliato di grosso.