Data uscita:7 ottobre 2016
l messaggio degli sviluppatori di Mafia III � chiaro sin dallinizio: la volont� di voler ricreare e dipingere un periodo turbolento in modo credibile e autentico non pu� in alcun modo essere ammorbidita. Nella New Orleans (che qui prende il nome di New Bordeaux) del 68 la negazione dei diritti civili su base razziale era una realt� terribile ma reale, pertanto censurare un aspetto cos� doloroso del passato sarebbe stato un oltraggio nei confronti di milioni di persone che hanno dovuto affrontare (e anche oggi affrontano) discriminazioni, preconcetti e razzismo in ogni sua forma.
Quella di Lincoln Clay � senzaltro una storia di vendetta, giustizia e orgoglio, ma � soprattutto lo spaccato di vita di un uomo di colore costretto ad agire e sopravvivere secondo i limiti imposti dalla societ� del tempo, cos� terribilmente simile a quella odierna.
Il protagonista di Mafia III � un reduce della guerra del Vietnam, entrato a far parte dellesercito in cerca di una casa e una famiglia che da piccolo non ha mai davvero avuto. Abbandonato dalla madre in tenera et� e cresciuto in orfanotrofio, Lincoln Clay passa parte della sua adolescenza senza una figura guida, fino a quando la sua strada non sincrocia con Sammy, che lo accoglie nella sua casa come un figlio. Sammy � per� a capo della mafia nera del Sud, e quando Lincoln torna dalla guerra, luomo � in un mare di guai e deve parecchi soldi alla mafia italiana.
Dopo il violento e spiazzante prologo, e un agguato che vede Lincoln sopravvivere miracolosamente, il protagonista si ritrova di nuovo da solo, contro una societ� che lo ripudia per il colore della sua pelle e contro la criminalit� che controlla la sua citt�. Intenzionato a distruggere per sempre il boss Sal Marcano e la sua cricca di tirapiedi, Lincoln viene affiancato da un ex agente dellFBI e da altre tre figure fondamentali, una delle quali � per i giocatori una vecchia conoscenza: Vito Scaletta.
Gran parte del gioco � basato proprio sul rapporto con questi personaggi, a cui sono legate la maggioranza delle missioni principali e secondarie. Conquistando la loro fiducia si ha accesso a dei favori e delle facilitazioni in-game che possono tirarvi fuori da spiacevoli situazioni. Ecco dunque che col passare del tempo potrete fare in modo che la polizia chiuda un occhio, che un furgone itinerante di armi si presenti al vostro cospetto con una chiamata, che vi venga recapitata un auto o che una piccola squadriglia di uomini intervenga durante le operazioni. Inoltre, dopo aver sgominato i gruppi criminali � possibile assegnare ai vostri compari diversi racket e distretti, cos� da aumentare il livello di fiducia e farli diventare a tutti gli effetti gli alleati ideali per colpire Sal Marcano.
La storia viene narrata con lo stile del docu-film, con testimoni e superstiti che raccontano lescalation rabbiosa del protagonista, attraverso filmati dintermezzo che sintrufolano con ritmi perfetti tra le pieghe di una sceneggiatura ben scritta e dettagliata, capace di catturare sin da subito. Sebbene sia interessante il modo in cui viene presentata la costruzione della trama, ossia tramite una credibile rete di rapporti che che sincrocia con la criminalit� e con le aberrazioni messe in evidenza dal sostrato sociale di quel periodo, la ripetitivit� delle missioni tende a diluirla colpevolmente, soprattutto perch� si estende anche a quelle principali. Al di l� di un paio di situazioni ben orchestrate, dopo qualche ora vi renderete conto di come la struttura delle missioni sia sempre la medesima, abbassando notevolmente la variet� generale. Per quasi tutta la durata dellavventura Lincoln deve penetrare in delle zone circoscritte, far fuori dei nemici in modalit� stealth o con armi da fuoco e distruggere un paio di elementi dello scenario. La formula viene reiterata con variazioni davvero poco rilevanti, in ambienti poco variegati e sin troppo simili tra loro, riducendo le mansioni del giocatore a un esercizio di routine che alla lunga viene a noia. Oltretutto, lintelligenza artificiale assai deficitaria non aiuta di certo a dare nuovi stimoli. In tal senso, vanno segnalate delle reazioni nemiche che non aderiscono alla realt�, diventando talvolta buffe e imbarazzanti: spesso gli avversari non vedono Lincoln quando si trova a pochi centimetri di distanza, si comportano da sprovveduti e non c� mai una reazione di concerto, ignorano i cadaveri degli altri scagnozzi non facendo sempre scattare lallerta. Lincoln ha poi la Visione di Intelligence che gli consente di vedere i nemici attraverso gli elementi dello scenario, e se si piazzano anche le cimici presso le cabine indicate sulle mappa si ha lulteriore facilitazione di avere la situazione completamente sotto controllo. Oltretutto, fischiando e attirando i nemici uno a uno � possibile risolvere la quasi totalit� delle missioni a difficolt� normale. E questo, chiaramente, non va affatto bene. Lunica reale difficolt� � legata dunque al nutrito numero di nemici e al danno molto elevato delle armi, capaci di abbattervi con due o tre colpi ben assestati.

Lerrore pi� grande che possiate fare � paragonare lopen world di Mafia III a quelli visti in GTA. Il motivo � semplice: sebbene larea sia discretamente estesa, divisa in distretti e abbia al suo interno diverse zone dinteresse che fanno da sfondo alle battaglie contro i boss della mala, non troverete mai un reale motivo per andare a zonzo e trovare qualcosa di interessante da fare al di l� dei compiti scanditi dalle missioni. Lopen world di Mafia III d� quasi la sensazione di essere unenorme mappa e non un mondo vivo, pulsante, dove si � davvero liberi di scorrazzare e trovare attivit� alternative o comunque diverse da quelle proposte delle mansioni principali. � un mondo di gioco ampio ma dalla densit� modesta, determinata dagli obiettivi mostrati di volta in volta e dalla necessit� primaria di spostarsi dal punto A al punto B senza combinare danni e farvi beccare dalla polizia. Polizia che tra laltro condivide la stessa IA dei nemici a piedi, con una sola sostanziale differenza: le pattuglie arriveranno pi� lentamente nei quartieri poveri, poco popolati o con residenti neri, e pi� velocemente in quelli pi� ricchi e frequentati da bianchi. Sono piuttosto aggressive quando vi tallonano, ma basta uscire dalla zona in blu con un paio di gimcane o tuffarsi in acqua per liberarsi rapidamente di loro.
Gli unici motivi per cui potreste girovagare per New Bordeaux sono insomma legati al completamento di alcune missioni facoltative o alla voglia di raccogliere alcuni collezionabili come i numeri di Playboy o altre riviste dellepoca. Nel primo caso specifico, aumenterete i fondi che rappresentano una parte degli introiti dei vostri tre affiliati, stanando racket di vario tipo o boss della mala in cambio di migliorie per armi e veicoli o favori; nel secondo caso si tratta di puro interesse personale e voglia di completare tutto.
Si nota in modo piuttosto evidente come le missioni meno importanti siano sbrigative e raffazzonate, anche da come vengono presentate: senza filmati e con dialoghi con NPC piuttosto statici, che non sono poi troppo diversi da quelli che troverete per strada, la cui unica reazione di un certo peso � rappresentata da una corsa verso la prima cabina telefonica per avvertire la polizia di un vostro furto dauto. Sul fronte animazioni Mafia III non sta messo meglio, poich� mancano quelle di raccordo e talvolta la resa su schermo � poco credibile, soprattutto quando aggredirete i nemici da angoli pi� stretti; buona invece la sollecitazione dei corpi a seconda del punto in cui vengono colpiti dai proiettili.
Dal men� delle opzioni potrete decidere se attivare le esecuzioni letali o se stordire i nemici durante le sessioni stealth; allo stesso modo, � possibile impostare la guida arcade o quella pi� realistica, fermo restando che alcuni comportamenti delle vetture sono delle volte piuttosto strani, in special modo quando si verificano delle goffe compenetrazioni poligonali.

Pur essendo consapevoli dei problemi che affliggono la versione PC del gioco (a cui abbiamo dato unocchiata per completezza) siamo costretti a basare le nostre considerazioni su quella PS4, dopo una prova di circa 25-30 ore. Sebbene la controparte per console sia al momento quella migliore, la situazione - anche qui - non � di certo rosea, perch� Mafia III � afflitto da una caterva di problemi tecnici semplicemente imperdonabili. Per via dellinstabilit� del codice e della qualit� molto altalenante, Mafia III appare pi� come un gioco in accesso anticipato, da rifinire e non ancora pronto per uscire sul mercato. E questo, lasciatevelo dire, � davvero un gran peccato.
New Bordeaux � per lunghi tratti una citt� spoglia, con una resa poligonale modesta e approssimativa, fatta di palazzi anonimi e locali che si somigliano lun laltro, e ambienti che si stagliano dimprovviso quando li si attraversa, mentre il motore grafico arranca e carica in ritardo gli elementi dello scenario. Sebbene il frame rate ancorato ai 30 fps sia stabile, i fenomeni di pop-up sono frequenti e tutti piuttosto evidenti. Vanno segnalati anche altri problemi importanti, come blocchi improvvisi del gioco e gravi bug e glitch che possono costringere a riavviare una missione dallultimo checkpoint. Durante la nostra prova siamo incappati in fenomeni di questo tipo ben pi� di un paio di volte, e siamo certi che chiunque giocher� a Mafia III sar� in grado di raccontare degli episodi che di certo non si aspettava.
Le compenetrazioni poligonali sono molto frequenti e si estendono oltre i cadaveri che rimangono "impigliati" nello scenario, producendo esiti spesso infelici. Il ciclo giorno-notte e il meteo dinamico fanno le bizze, presentando dei curiosi glitch legati al sistema di illuminazione che pu� trasformare una giornata cupa in soleggiata � e viceversa � in pochi istanti. Ci sono insomma tanti problemi tecnici su cui probabilmente Hangar 13 non ha avuto il tempo di lavorare, ricorrendo ai ripari con una patch che nemmeno su PC risolve le magagne pi� evidenti (a proposito, anche su console dovrebbe arrivare a breve un patch correttiva).
Mafia III ha dunque dei grandi pregi che risiedono tutti nella trama coinvolgente, nello stile narrativo unico, nella ricostruzione storica del periodo e nella capacit� di proporre dei personaggi convincenti e di spessore. � per� affossato da una realizzazione tecnica sin troppo lacunosa, che mette in luce tanti problemi grafici, bug e glitch; ma anche da una struttura delle missioni che non muta mai e da una ripetitivit� di fondo che in un open world del genere, in fin dei conti, � uno spreco di potenzialit� enorme.