Phantaruk
Phantaruk
Piattaforme:PC
Genere:Survival horror
Sviluppatore:Polyslash
Data uscita:16 Agosto 2016
Non si pu� certo dire che il protagonista di Phantaruk sia un personaggio fortunato. Egli, infatti, all�inizio del gioco si ritrova a bordo della Purity-02: un nome, questo, che come vedremo tra poco ha un che di ironico. La stazione spaziale su cui prende piede la vicenda appare subito deserta, lugubre e in evidente stato di abbandono; la struttura � di propriet� della H+ Corporation, multinazionale all�apparenza dal volto umano che, dietro a nobili intenti, potrebbe nascondere obiettivi un po� pi� ambigui ed eticamente discutibili. Come se non bastasse, il personaggio che siamo chiamati a controllare � stato infettato da una misteriosa tossina che, periodicamente, necessita di un antidoto per essere messa a bada. Saremo costretti, dunque, a girovagare per la disastrata stazione spaziale in cerca delle preziose siringhe che terranno sotto controllo il nemico all�interno del nostro corpo ma, ovviamente, la Purity-02 non sar� popolata solo da noi.Si d� il caso, infatti, che gli ambienti estesi della stazione spaziale siano occupati da minacce di vario tipo; dopo poche sequenze di gioco, ad esempio, verremo a contatto con la prima creatura ostile, e l�unica cosa sensata da fare sar� quella di approfittare delle tenebre per metterci in salvo. Questa, difatti, � la dinamica di gameplay principale del titolo, che verr� ripresa in tutte le circa cinque ore di tempo necessarie a terminare l�avventura. Considerata la passivit� del nostro avatar virtuale, che non potr� impugnare alcuna arma durante tutto il gioco, l�unica possibilit� di uscire vivi dalla Purity-02 � allora quella di sgattaiolare nel buio; ci� obbligher� a non attirare l�attenzione delle bestialit� che occupano i locali della stazione spaziale.Sul gameplay del titolo torneremo meglio in seguito, ma gi� ora � possibile dire che si tratta di un�esperienza abbastanza basilare e priva di particolari artifici. Lo stesso discorso pu� essere fatto parlando della narrativa, che in sostanza proporr� solo un paio di cutscene e baser� lo sciogliersi dell�intreccio sui log audio e testuali sparsi in giro per gli ambienti. Questa impostazione, tutto sommato priva di momenti di vera tensione, presenta peraltro alcuni intoppi; per prima cosa, considerato che per venire a capo della sfida offerta � teoricamente possibile non esplorare tutti gli ambienti, � molto probabile che arrivati a fine gioco qualche particolare della trama possa essere sfuggito ai pi�. Anche nel caso dei giocatori pi� pazienti, per�, potrebbero presentarsi altri problemi; la lettura dei log testuali, ad esempio, pu� spezzare la tensione data dall�atmosfera e dal buon comparto sonoro, e questo pu� portare il giocatore ad evitare la lettura dei pur brevi documenti che raccontano la storia della Purity-02. L�ascolto dei diari audio, poi, obbliga il giocatore a rimanere fermo sul posto durante la riproduzione; oltre alla possibile seccatura rappresentata dal dover rimanere fermi per un paio di minuti, c�� anche da considerare che il tempo, seppur in maniera molto rallentata, scorre anche durante la fruizione dei log audio, avvicinando cos� il giocatore al momento di una nuova puntura di antidoto.
Le dinamiche di Phantaruk sono quelle di un survival horror in prima persona molto classico, quasi basilare nei suoi aspetti fondamentali, che presenta per� uno spunto di originalit�. L�elemento che movimenta il tutto, ovvero l�esigenza di dover girovagare per gli ambienti in cerca di antidoti da iniettare periodicamente, in effetti spinge il giocatore ad agire in maniera pi� impulsiva; va detto, infatti, che nel momento in cui il nostro personaggio necessiter� di una nuova iniezione, lo schermo di gioco verr� occupato da artefatti di colore giallo, che diventeranno sempre pi� intensi fino a impedirci quasi la visuale. La ricerca di siringhe, per�, non risulta molto ardua, un po� perch� il livello di difficolt� complessivo vira verso il basso, ma anche perch� tutti gli oggetti con cui si potr� interagire saranno evidenziati anche al buio, e visibili da una certa distanza; in questo modo, difatti, � possibile entrare in una stanza tetra e, senza l�ausilio della torcia che altrimenti tradirebbe la nostra posizione, cercare gli oggetti di nostro interesse. La dinamica di ricerca appena descritta non riguarda solo la raccolta di siringhe, ma anche quella di chiavi, tessere magnetiche o altri oggetti che serviranno ad avanzare nel gioco. Tali elementi si rivelano centrali nello sviluppo dei livelli di Phantaruk, che in sostanza richieder� al giocatore di scappare dalla Purity-02 raggiungendo, di volta in volta, varie stanze di trattamento medico; queste rappresentano, dunque, l�inizio e la fine dei livelli da affrontare.Che dire per� dei nemici? Durante la nostra prima prova del titolo avevamo avuto il timore che la difficolt� complessiva fosse un po� bassa, e dobbiamo dire che le nostre impressioni non erano del tutto sbagliate. In effetti Phantaruk non � il pi� semplice dei giochi, ma neanche il pi� difficile da portare a termine. Tutto ci� � il risultato dell�intelligenza artificiale dei vari nemici: pur senza scendere nei dettagli narrativi, � possibile dire che durante le poche ore necessarie a finire il titolo si incontreranno almeno due tipologie di minacce. Queste si differenziano sostanzialmente per la loro pericolosit� e la densit� numerica con la quale ammorberanno i locali della Purity-02.Tutti i nemici, in ogni caso, ci correranno incontro non appena avranno individuato la nostra presenza, cercando di raggiungerci aprendo porte chiuse, e scovandoci anche se rannicchiati sotto tavoli o scrivanie. L�unica strategia dunque, una volta scoperti, � quella di correre, possibilmente non in linea retta; considerata la maggiore velocit� dei nemici, e lo scatto limitato del nostro personaggio, converr� sempre trovare vie pi� tortuose e meno prevedibili.Con il passare dei livelli, poi, ci � parso che le minacce fossero via via pi� attente alla nostra presenza, soprattutto nel momento in cui eravamo alle loro spalle. Spesso, in situazioni del genere, siamo stati sorpresi da uno scatto improvviso di un nemico che, girato di schiena, credevamo essere oramai inoffensivo. Dobbiamo dire che una determinata categoria di avversari, in ogni caso, sar� veramente molto facile da aggirare, anche camminando a pochissima distanza e in piena luce; lo stesso non si pu� dire di un altro tipo di minaccia, contro cui dovremo sfruttare le ombre per nasconderci. A questo proposito il gioco pone un comodo indicatore a forma di occhio, che indicher� in tempo reale la nostra visibilit�. Come sottolineato gi� in sede di preview, infine, tutte le tipologie di nemici saranno molto pi� attente a ci� che vedono che non a ci� che sentono, dato che anche camminando velocemente sar� difficile attirare le loro attenzioni.
Dal punto di vista grafico, il gioco mostra una realizzazione tridimensionale basata sullengine Unity solo modesta. Ha sufficientemente impressionato il level design della stazione spaziale, che qualche volta ci ha messo in difficolt� - complice l�oscurit� di alcuni ambienti; non particolarmente appassionante, invece, la qualit� delle texture dei nemici e dei modelli poligonali della navicella. Sembra siano stati risolti, invece, i problemi che avevamo riscontrato durante la preview, in special modo quelli riguardanti il calo di framerate in alcuni episodi specifici. Va meglio con il comparto audio: il brontolio bestiale dei nemici d� la giusta scossa di adrenalina, cos� come l�accompagnamento sonoro che ci avvertir� immediatamente non appena un nemico particolarmente pericoloso � nelle nostre vicinanze. Positivo anche il doppiaggio delle poche linee narrative, recitate in inglese. Non ci ha convinto minimamente, invece, il rumore scaturito dai colpi inflitti dai nostri nemici, troppo �plasticoso� e di volume basso; un particolare, questo, che restituisce nuovamente la sensazione di avere a che fare con gioco un po� privo di mordente.