The Division

The Division



  • Piattaforme:PC, PS4, Xbox One

  • Genere:Gioco di ruolo

  • Sviluppatore:Massive Entertainment

  • Data uscita:8 marzo 2016

     

     

    Vi avevamo gi� dato le nostre impressioni su The Division attraverso due ampie anteprime, una dedicata al singleplayer e una alla Dark Zone e al competitivo.
    La closed beta offerta da Ubisoft non ha messo in mostra nessun altro elemento inedito, ma ci � servita per osservare le reazioni della community e soprattutto il comportamento dei rogue nella Dark Zone, oltre che ovviamente a mettere in risalto bug e problemi di cui era impossibile accorgersi durante la precedente prova.

    La beta di The Division � stata, senza troppi giri di parole, un successo. Laffluenza � stata buona e il feed dei giocatori vivo e vibrante, con una community che si � decisamente scatenata, specialmente sui social. Le aspettative dei giocatori sono molto alte e anche lhype, palpabile, sembra essere tornato a cannone dopo un inverno passato in sordina. Non sappiamo se questo sia dovuto alleffettivo avvicinarsi della release, allabbandono di Destiny da parte di molti giocatori o ai video di gameplay e alle sensazioni positive della stampa ricevute in queste settimane, fatto sta che in molti si stanno interessando al gioco come mai prima dora.
    La beta ha scaldato gli animi, insomma, anche se la piccolissima porzione di attivit� proposte da Ubisoft poteva addirittura ritorcersi contro la stessa casa francese. La preoccupazione pi� grande emersa sembra riferirsi al quantitativo risicato di quest da fare al momento, ma da questo punto di vista potete stare tranquilli: nella versione da noi provata, che non era assolutamente quella finale, la zona iniziale era ricca di missioni, molto pi� di quanto non abbiate sperimentato in questi giorni. Prima di tutto, la struttura medica � affiancata da altri due settori da sviluppare e ognuno di questi andr� ricostruito da zero acquisendo i punti necessari e sbloccando le decine di quest relative. Questo elemento va di pari passo con la variet� espressa nel combattimento, abbastanza piatto in beta a dire il vero con soli due/tre talenti disponibili, ma che va ad ampliarsi mano a mano che vengono sbloccate le varie sezioni nella base.
    Pi� che una beta, insomma, quella provata in questi giorni era un piccola demo, nemmeno sufficientemente grande da poter essere definita stress test. Quello lo si avr� tra qualche mese con lopen beta e li si che i server verranno messi a dura prova.
    Nelle circostanze attuali, tuttavia, la stabilit� � stata praticamente impeccabile, i crash davvero saltuari, e il lag praticamente pari a zero.
    C� da dire che la struttura del gioco, istanziata anche nella Dark Zone oltre che nelle quest, non grava eccessivamente sulle connessioni, permettendo anche a chi non ha una rete ultraveloce di godere appieno dellesperienza messa sul piatto da Ubisoft.
    Un MMO a met� questo The Division, che cerca di prendere a piene mani dai giochi massivi, non osando per� ad andare oltre la soglia dei soli quattro giocatori per party, elemento che forse a lungo andare potrebbe stancare.
    Ancora una volta, da Ubisoft, arriva un titolo che sembra fare della socialit� e degli amici il vero punto di forza, relegando il matchmaking a semplice elemento periferico.
    Un elemento importante da verificare in fase di valutazione finale.

    Parlare di bilanciamento ora, in the Division, � assolutamente inappropriato. Ci sono state chilometriche discussioni circa le armi pi� potenti, quelle pi� efficaci o le armature pi� importanti, dimenticandosi ovviamente che il gioco non � assolutamente ideato per farci restare a livello 8 cos� a lungo e che dellend game non si sa ancora veramente niente.
    La Dark Zone pur essendo unidea originale e davvero eccellente per tenere i giocatori incollati al titolo non potr� dal canto suo reggerne tutto il peso e il grosso punto di domanda sul cosa fare una volta raggiunto il cap � ancora enorme e lampeggiante sopra la nostra testa. Non crediamo che Ubi voglia cadere negli stessi errori di Destiny, come annunciato proprio dagli sviluppatori, ma ad oggi il modo in cui intendono differenziarsi ancora non si � visto. Si punter� tutto sul loot? Sui raid e le istanze di livello alto? Domande a cui non c� ancora risposta e che forse, a un mese dalla release, sarebbe interessante riuscire ad avere.
    Mentre giocavamo lunica missione principale disponibile a livello difficile, ragionavamo sulla dinamicit� degli scontri a fuoco che ci sembra estremamente ridotta vista lalta pericolosit� dei proiettili nemici. Situazione che ci ha costretto a passare quasi tutto il tempo dietro a una barricata onde venir crivellati di colpi in men che non si dica. Il combattimento che abbiamo affrontato a Malmo a livello 20 contro uno dei numerosi boss che il gioco ci metter� contro � stato sicuramente pi� vario e movimentato, ma anche l�, una volta raggiunta la massima difficolt�, bisogner� vedere quanto ci si potr� esporre al fuoco e quanto del nostro tempo dovremo invece passarlo abbracciati a una colonna di cemento sperando di non essere colpiti.
    Sono emersi poi anche alcuni problemi relativi a glitch e qualche innocente bug relativo alle armi, ma nulla di realmente preoccupante, tutti problemi che verranno velocemente corretti per la release. La cosa invece che ci ha fatto storcere un po il naso � la decisione di non lasciare sui server di gioco i salvataggi dei nostri personaggi, ma posizionarli client-side. Cosa vuol dire questo? Che i soldati della divisione, con tutti i dati che li caratterizzano, sono alla merc� degli hacker e dei furbetti e in beta gi� abbiamo visto giocatori con statistiche completamente sballate e munizioni infinite dettare legge nella Dark Zone.
    Una Dark Zone che si � rivelata invero assai divertente, anche se forse un po vuota, e che dopo una prova intensiva ha messo in luce un gameplay frenetico e confusionario molto stimolante. Non sono mancati ovviamente lamer e camper, ma tutto fa parte di un pacchetto che tende ad amplificare lesperienza social di questo The Division e a portare al giocatore una tipologia di sfida competitiva molto differente dal solito. Abbiamo sentito tuttavia la mancanza di una chat pratica e veloce per comunicare con gli altri giocatori, per organizzarsi e respingere i rogue o anche solo per diventare rogue e rubare il loot a qualcuno. I semplici segnali preimpostati non ci sono sembrati assolutamente allaltezza e ci chiediamo quanto in realt� potranno divertirsi i Lone Wolf li fuori. 


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